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Viali di Circonvallazione °

La Guida di Modena

Viali di Circonvallazione °

 

da Piazza Natale Bruni in senso orario
 

Con la demolizione delle storiche mura (una cinta tra le più belle d’Italia) tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, Modena fu dotata di un lungo circolo alberato (indicativamente quattro chilometri) che le gira tutt’attorno, prendendo a seconda dei luoghi denominazioni diverse.
Partendo da piazza Natale Bruni, al termine cioè di corso Vittorio Emanuele II°, prendendo a destra viale Caduti in Guerra ci si imbatte subito nel Tempio Monumentale ai Caduti. Cominciano poi, sull’altro lato della strada, le belle cancellate ottocentesche realizzate dal Malagoli per cintare i Giardini Ducali. Poco oltre, infatti, si può vedere il retro della Palazzina°° barocca del Vigarani. All’inizio del successivo rettifilo, tra le sbarre della cancellata si scorgono le suggestive serre dell’Orto Botanico; più avanti, invece, belle ville come la Messerotti-Benvenuti, in stile liberty, o la Chiossi, di epoca umbertina.
Si giunge così presso la vecchia Porta Bologna, su cui si aprono piazza XXIX settembre e l’ampio largo Garibaldi. Da questo punto la strada prende il nome di Martiri della Libertà: da un lato si apre il grande parco delle ex mura, dall’altro si affacciano diverse dimore prevalentemente ottocentesche. Dal civico 16, nell’ordine: palazzo Bariola-Ferrari, Stoffi, Cavani-Vincenzi, Ferrari, Calanchi-Bentivoglio, Malatesta, Forghieri-Tàcoli, Tafani-Sandonnino, Gandini-Corni-Aggazzotti.
Al numero 34, si staglia il palazzo della Provincia, dalla caratteristica terrazza con colonne, edificato negli anni 1845-50 da Cesare Costa come ‘Fabbrica del caffè’, un elegante ritrovo per la borghesia, sul modello di quelli aperti all’epoca in tutt’Italia, secondo il progetto originario raggiungibile anche, tramite un ponte, dalle mura.
A sinistra si apre poi via San Pietro, da cui si può avere uno scorcio della facciata della chiesa°° e del convento° annesso. Sulla sommità dell’altura, invece, si erge su colonne il Monumento ai Caduti, opera di Ermenegildo Luppi, inaugurato il 4 novembre 1929 da Re Vittorio Emanuele III e da suo figlio Umberto.
In angolo, il distretto militare, con la ex caserma Garibaldi, voluta dal Duca Francesco IV, occupa l’isolato subito al di là della zona a giardino. Da qui, viale delle Rimembranze: sulla destra il bellissimo campanile a vela della chiesa di San Pietro°° e le statue dei due garibaldini originariamente presso Porta Bologna (Silvestro Barberini, 1893). Rimane altresì un rudere delle mura più antiche, erette nel Trecento dal duca-podestà Passerino Bonaccolsi. Poco oltre, l’accesso al centro tramite via Saragozza, con il campanile del convento di San Geminiano.
L’elegante palazzo sormontato da sculture e recentemente restaurato è l’enorme Palazzo Bonacini-Sandonnini, eretto su progetto di Cesare Costa nel 1860. Accanto ad esso, suggestive abitazioni precedute da giardinetti privati e cancellate. Si arriva così al Seminario Metropolitano, nella zona di largo San Francesco°, termine di corso Canal Chiaro°°. La strada che si incontra subito dopo è calle di Luca, così chiamata, a quanto pare, per la presenza di una comunità di veneziani, nonché di un canale con mulini ad acqua.
A sinistra, piazzale Risorgimento, dove è collocato il monumento a Re Vittorio Emanuele II costruito alla fine del XIX secolo e già in largo Garibaldi. Comincia qui il rettilineo nord-sud di viale Vittorio Veneto, un bel viale di storiche case residenziali. Circa a metà, uno stretto passaggio pedonale conduce alla chiesa di Santa Maria delle Grazie.
La strada termina presso la settecentesca piazza San’Agostino°°. Piegando poi verso destra, viale Jacopo Berengario è dominato dalla facciata del Foro Boario°° (prendendo via del Voltone si sbuca invece in piazza della Pomposa°); dopo la curva a sinistra, la via prende il nome del comandante dell’esercito napoleonico rivoluzionario Achille Fontanelli e infine quello di Monte Kosica, a concludersi, nei pressi della Stazione dei treni, nuovamente in piazza Natale Bruni.