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Piazza Mazzini °°

La Guida di Modena

Piazza Mazzini °°

 

su Via Emilia Centro
 

Piazza Mazzini è uno degli angoli più eleganti e affascinanti dell’intero centro storico di Modena, per la sua storia particolare e per i palazzi che vi si affacciano.

L’intera area di forma allungata fu occupata da fitte case sin da quando, nel 1638, il Duca Francesco I decise di renderla Ghetto per la cospicua comunità di ebrei modenesi che aveva seguito la corte estense da Ferrara. Fino al 1859, quando fu abolita la segregazione, la zona veniva chiusa ogni sera da cancelli (di cui i cardini si possono ancora scorgere in fondo a via Blasia). Proprio per queste caratteristiche, le case sono tuttora irregolari sui retri: i piani si aggiungevano per ricavare più spazio o magari per realizzare una delle tante Sinagoghe qui presenti. Ma nel 1893 si decise di demolire le umili casette che occupavano l’attuale suolo della piazza per aprire uno spazio – denominato all’epoca piazza della Libertà – che valorizzasse la Sinagoga maggiore edificata vent’anni prima, la cui facciata è elemento caratterizzante la piazza. Si rifecero allora i fronti delle case, rendendole prestigiose residenze in perfetto stile dell’epoca.

Al numero 1, casa Levi Finzi, progettata da Arturo Prati nel 1907, presenta mattonelle variopinte alla sommità e una bellissima balaustra per il balcone in raffinato stile liberty. Al 10, casa Formiggini Donati, dello stesso Prati (1905), è un magnifico esempio di costruzione secondo i canoni della Wagner Schule germanica: da notare i decori floreali ai piani primo e ultimo. Bello anche il palazzo adiacente al numero 15.

Al civico 43, dall’altro lato della piazza, casa Manicardi ha una facciata con ricchissimi decori: unici in particolare i gargoyles dalle sembianze mostruose che reggono il balconcino. Al numero 51, infine, l’edificio più esteso della piazza, conosciuto con il nome degli ultimi proprietari, i Levi, ristrutturato nel 1911, presenta due metà: di quella a sinistra pregevole il cornicione dipinto, in quella a destra, probabilmente di origine medievale, prezioso il portico su via Emilia°°, con colonne in cotto e capitelli del cinquecento, finemente affrescato con vedute della città (tra le altre: il Duomo, il Municipio, S. Pietro, S. Domenico, il Palazzo Ducale) e di suoi artisti famosi (Luigi Poletti, Adeodato Malatesta).